Edizione: cartacea (brossura)
Categoria: Narrativa
Collana: Le Cernie
Numero di pagine: 195
Paese: Austria
Lingua originale: tedesco
Traduttore: Silvia Verdiani
Prefazione: Luigi Forte
Anno di pubblicazione: 2022
ISBN: 9788898844159
Prezzo di copertina: € 18,00
Temi: espressionismo, totalitarismo, nazionalismo, Novecento, letteratura austriaca, rapporto massa/individuo, letteratura femminile
Quest’opera è stata pubblicata con il supporto del Goethe-Institut

MELA HARTWIG

Inferno

Vienna 1938. L’Anschluß è imminente. È tempo di persecuzioni, di opportunisti, di denunce e di nazisti entusiasti. In quest’epoca di grande sconvolgimento la diciottenne Ursula deve decidere quale strada seguire: far parte del brutale regime nazista o unirsi alla Resistenza. Da nessuna parte può più essere al sicuro, perché «presto tutti i muri avranno orecchie e dietro ogni porta qualcuno origlia». Il fratello di Ursula sta cercando di convincere la famiglia a unirsi ai nazisti. Ormai anche i docenti dell’Accademia di Belle Arti dove Ursula studia, sono membri del partito. In quei giorni bui che minacciano non solo l’esistenza di Ursula, il suo fidanzato sembra essere l’unico raggio di speranza. La prosa agitata di questo romanzo rispecchia in modo sconcertante il tumulto interiore di Ursula, la sua disperazione e le sue paure esistenziali. Mela Hartwig scrisse Inferno tra il 1946 e il 1948, durante il suo esilio londinese, ed è stato pubblicato in tedesco per la prima volta solo ora, più di settanta anni dopo. È notevole come Hartwig analizzi con grande lucidità l’incipiente era nazista subito all’indomani della guerra. Oggi è una vera scoperta: una letteratura espressiva, quasi cinematografica, che delinea il periodo tra i primi pogrom e la fine della Seconda guerra mondiale descrivendo con lampi illuminanti il rapporto tra l’individuo e la massa anticipando in nuce alcune intuizioni che Elias Canetti tratterà ampiamente in Massa e potere.

L’AUTRICE

Mela Hartwig, nata nel 1893 a Vienna e figlia del sociologo ebreo Theodor Herzl, fu attrice, pittrice e scrittrice. Dopo gli studi al Conservatorio di Vienna, calcò vari palcoscenici e fece parte dell’ensemble dello Schillertheater di Berlino. Vinse poi un concorso letterario per la rivista «Die Literarische Welt» con Das Verbrechen (1927), fu quindi scoperta e promossa da Alfred Döblin e Stefan Zweig e grazie alla loro mediazione poté pubblicare la raccolta Ekstasen. Il suo primo romanzo Das Weib ist ein Nichts [La donna è un niente] uscì nel 1929. Dopo l’Anschluß, nel 1938, emigrò con il marito ebreo Robert Spira a Londra, dove lavorò come assistente per Virginia Woolf. Fu membro del P.E.N. Club di Londra che riuniva i maggiori scrittori tedeschi in esilio, tra cui Brecht, Feuchtwanger, i due Mann e altri. Morì a Londra nel 1967.